martedì 7 febbraio 2023

• Quattro giorni di sciopero: la Sanità privata siciliana batte i pugni sul tavolo

LA REPUBBLICA  Palermo    (Giusy Spica) - Stop per quattro giorni a visite ed 
esami in 
convenzione e una grande manifestazione davanti all'assessorato regionale alla Salute il 24 febbraio. Le 1.800 strutture private siciliane presentano il conto al governo di centrodestra targato Schifani e preparano la serrata, con la chiusura delle strutture dal 21 al 24 febbraio. Pretendono l'aumento delle tariffe, bloccate da 27 anni, pena il blocco alle prestazioni erogate in extrabudget dal 20 di ogni mese...>>>

lunedì 6 febbraio 2023

• Toscana, le liste d’attesa nel pubblico crescono. E ora ci sono anche nella sanità privata

CORRIERE DELLA SERA
Firenze  - (Giulio Gori) - Le liste d’attesa in sanità si allungano, con un lieve miglioramento sui tempi delle prime visite specialistiche a fronte di un grave passo indietro sugli esami diagnostici. Nonostante il peso della pandemia sul sistema ospedaliero si sia molto ridotto, la Toscana ancora una volta non riesce a rimettersi al passo e a riprendere il ritmo interrotto nel 2019. Di conseguenza aumentano vertiginosamente i cittadini che stufi di aspettare i tempi lunghi della sanità pubblica si rivolgono ai privati, tanto che anche lì ora si parla di liste d’attesa.
I dati ufficiali della Regione raccontano che sulle prime visite specialistiche la Toscana cerca di rimontare sulle liste d’attesa al passo della formica. Da precedenti rilevazioni del Corriere Fiorentino ,la percentuale di visite prestate nei tempi corretti era del 68,2% ad aprile 2022, salita al 68,8% a novembre scorso, mentre ora, a febbraio 2023 è al 69,1%. Secondo gli standard nazionali la sufficienza è posta all’80%. Su 17 diverse discipline, solo 7 la raggiungono, mentre la maglia nera spetta alle visite otorinolaringoiatrica (51,8%), dermatologica (53,3%) e urologica (54,6%). Male anche la cardiologia, ferma al 62,5%. Sul fronte degli esami diagnostici, la sanità pubblica naufraga...>>>

venerdì 3 febbraio 2023

• Les soins à domicile manqueront de personnel, malgré l'apport du secteur privé

RTS  Ginevra  - (Romain Carrupt) - Les aînés romands préfèrent de plus en plus être soignés chez eux, plutôt que d'entrer en EMS. Mais les soins à domicile nécessitent davantage de personnel. Sur ce marché, l'économie privée est sur les rangs, après des décennies de monopole public.
Qu'est-ce qui pousse les acteurs des soins à domicile à quitter de plus en plus le public pour le privé? Pour répondre à cette question, la RTS a directement tendu le micro aux professionnels qui sont les plus à même de comparer les deux univers, comme Chantal Debons.
Pour cette infirmière des Soins volants de Sion, partir dans le privé lui a permis de retrouver l'essence de son métier. "Dans le public, je ne rentrais plus dans mes valeurs", insiste-t-elle dans La Matinale. "Je ne me retrouvais plus dans ce que j'aimais faire. Donc j'ai quitté le public pour quelque chose qui correspondait à ce que je voulais. Autrement dit, faire le métier d'infirmière dans toute sa beauté... >>>

giovedì 2 febbraio 2023

• «Con l’autonomia differenziata le distanze tra Regioni sulle Sanità cresceranno ancora»

IL SOLE 24 ORE
Milano  - (Marzio Bartoloni) - "Se facciamo accelerare le Regioni che già oggi stanno avanti è naturale che le diseguaglianze aumenteranno ancora di più e quindi la fuga al Nord dei pazienti non può che crescere». Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, non ha dubbi sull’immediato effetto in Sanità della riforma dell’autonomia differenziata attesa questa settimana in consiglio dei ministri. E sottolinea anche il rischio dell’«irreversibilità» di una riforma del genere con conseguenze a lungo termine «imprevedibili» e da cui «non si torna indietro». «Per questo - è l’invito di Cartabellotta - il Parlamento deve valutare bene. Non è una legge da approvare in maniera sbrigativa». Che le tre Regioni che oggi incassano più fondi per curare i pazienti del Sud e cioè Lombardia, Veneto ed Emilia sono anche quelle che secondo il monitoraggio ufficiale fanno parte del gruppo di cinque Regioni che erogano meglio i Lea e cioè i livelli essenziali di assistenza. Insomma garantiscono meglio le cure... >>>

mercoledì 1 febbraio 2023

• Sanità privata, dalle analisi alle terapie la sfida nazionale del nuovo Santagostino


IL MESSAGGERO  Roma  - (Marco  Barbieri) - L'obiettivo è più che ambizioso: diventare il primo, e per certi versi l’unico, operatore privato nel sistema sanitario nazionale.
«Ci occorrevano spalle grosse; il nostro è un mercato che richiede grandi investimenti. L’acquisizione da parte di UnipolSai ci consentirà di perseguire il nostro piano con la certezza di poter avere risorse adeguate per arrivare ad almeno seicento centri medici lungo tutto la Penisola». Luca Foresti è stato confermato al vertice di “Santagostino” anche dopo l’operazione che ha condotto l’azienda nel pieno controllo del gruppo assicurativo [...] nei nostri centri offriamo tutto il panorama dei servizi sanitari, tranne l’ospedalizzazione. Forniamo un’offerta di servizi di salute completa per le famiglie, dove è possibile fare analisi cliniche, esami radiologici, visite specialistiche, acquistare audioprotesi, occhiali, terapie psicologiche. Tutto tranne il letto d’ospedale... >>>

martedì 31 gennaio 2023

• Rsa all’ex distretto Cappelli Approvata la convenzione

IL GIORNO
 La Spezia  - (Matteo Marcello) - Avanza a passi spediti l’iter per la realizzazione di una residenza socio assistenziale nell’ex distretto industriale Cappelli a Ceparana. La giunta comunale guidata dal sindaco Alberto Battilani ha infatti approvato la convenzione per la costruzione della struttura sociosanitaria, che sorgerà su un’area di diecimila metri quadrati e che ospiterà, nella prima fase, 156 posti letto. Il progetto complessivo è ben più ampio, e prevede infatti costruzione di un’ulteriore fabbricato al fine di costituire un complesso socio sanitario unico dalla capacità ricettiva di 280 posti letto, corredato da parcheggio e aree verdi. L’intervento promosso dalla società La Villa, colosso fiorentino che gestisce strutture sociosanitarie in tutta Italia, prevede la realizzazione di una Rsa da quattro nuclei...>>>

lunedì 30 gennaio 2023

• Spagna, i ritardi della Sanità tra pubblico e privato


EURONEWS  Lione  (redazione) - Come accade in molti paesi europei anche in Spagna la sanità pubblica fatica a stare al passo della domanda. Per molti la sola alternativa è quella di rivolgersi al settore privato. "Nel pubblico tempi di attesa per un appuntamento sono molto lunghi ma a volte non si può aspettare nè rimandare l'appuntamento col medico", spiega la paziente di una clinica privata.
L'ultima spinta per rivolgersi al settore privato, che macina profitti, è arrivata dalla pandemia, dopo la quale un milione e mezzo di spagnoli hanno sottoscritto una polizza privata, portando a 12 milioni il numero complessivo di assicurati.
Per Jesús Fernández Lobo, imprenditore del settore, "Il sistema sanitario pubblico è stato sottoposto a una pressione insostenibile e i privati si sono fatti carico di pazienti che non avrebbero potevano essere curati dalla sanità pubblica". Pandemia, o scelte politiche, sta di fatto che in Spagna 700.000 pazienti sono nelle liste per farsi operare, con un tempo medio di attesa di 113 giorni... >>>