venerdì 21 settembre 2018

AIOP, CITTADINI: LA NOSTRA PRESENZA E' UN VANTAGGIO RILEVANTE PER IL SSN

Quotidiano Sanità - Barbara Cittadini, Presidente nazionale dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) in occasione della V edizione della Summer School “Governare il cambiamento”, ha dichiarato: “In una situazione generale del Paese non facile, la sanità italiana, nella sua interezza, può legittimamente vantare significativi risultati, che vanno dalla diffusa alta qualità professionale alla riconosciuta produttività scientifica e, soprattutto, dalla capacità di mantenere, malgrado tutto, un ragionevole livello di universalismo, seppure ottenuto con il ricorso alla mobilità dei pazienti. 
Se dovesse persistere un decremento progressivo della spesa pubblica, senza l’individuazione di soluzioni compensative, non potremo che assistere ad una ingravescente erosione del sistema di welfare sanitario, con ogni probabilità accompagnata da crescenti disparità territoriali e rilevanti effetti negativi sull'universalità e sull'equità”...>>>

giovedì 20 settembre 2018

LEGGE DI BILANCIO: IN ARRIVO LA RIDUZIONE DEL TICKET?

Qui Finanza - Nei meandri della Manovra potrebbe esserci anche la riduzione del ticket sanitario. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, nel suo intervento ieri all’apertura della riunione del Comitato Oms Europa, ha annunciato l’intenzione dell’esecutivo di tagliare il ticket sanitario e le liste d’attesa per visite ed esami in strutture pubbliche. “Abbiamo bisogno di rilanciare la sanità pubblica – ha detto Grillo -, i cittadini devono avere accesso alle cure senza pagare più del necessario e per questo stiamo lavorando, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, alla riduzione del ticket, ossia della compartecipazione economica del cittadino alla spesa per le sue cure”...>>>

mercoledì 19 settembre 2018

LE SYSTÈME DE SANITÉ FRAÇAIS, UN GLOIRE EN DÉCLIN EN EUROPE

France 24 - Face à un hôpital au bord de l'implosion et à l'étendue des déserts médicaux, le gouvernement français initie un remaniement du système de soins. Le Royaume-Uni ou l'Allemagne sont-ils mieux lotis ? Voici quelques points de comparaison. Les déserts médicaux en France concernent environ un dixième de la population française vivant dans une commune privée de généralistes - et les inégalités territoriales se creusent encore plus en fonction des spécialités. À titre de comparaison européenne, en 2014, le nombre de médecins en activité pour 100 000 habitants avait atteint une moyenne de 370 dans les pays de l'UE. Pays par pays, cette densité varie du simple au triple : s'il y a 630 médecins pour 100 000 personnes en Grèce, l’Allemagne compte en 410 médecins, tout comme la Suède et la Suisse, contre 310 médecins pour 100 000 habitants en France, qui se situe...>>>

martedì 18 settembre 2018

THE PERILS OF TURNING 26: HWEN US MILLENNIALS LOSE THEIR PARENT'S HEALTHCARE

The Guardian - Chanel White is dreading her 26th birthday. It is not ageing itself that she’s worried about; what she fears is losing her parents’ health insurance. White, 24, is one of several million young people in the US who were able to be put on their parents’ insurance scheme after Barack Obama’s 2010 Affordable Care Act (ACA) was introduced, extending the age at which people “aged out” of a parental scheme from 18 to 25. For White, such coverage was crucial. Months before her wedding in 2011, and at the age of just 19, she realised she was very sick. Her hands had been swelling and turning purple, her joints hurt and she was losing her hair. She was soon diagnosed with the debilitating and potentially life-threateningautoimmune disease systemic scleroderma. She had to undergo an invasive procedure to open up her blood vessels and had...>>>

lunedì 17 settembre 2018

EUROPEAN HEALTH REPORT, IN ITALIA ALLERTA GIOVANI, MORBILLO E SPESA PRIVATA

Sole 24 Ore/Salute - Due terzi della popolazione che si percepiscono "in buona salute", un'aspettativa di vita a 82,8 anni, che la vede seconda solo alla Spagna, e un sistema sanitario universalistico ed efficace nel mantenere la mortalità prevenibile ai livelli più bassi nell'Ue. L'Italia fotografata dall'ultimo European Health Report, rapporto triennale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che sarà la base di lavoro del 68° Comitato regionale dell'Oms Europa organizzato a Roma dal 17 al 20 settembre prossimi, è un Paese "in cammino", rispetto ai sei obiettivi di Salute 2020, fissati nel 2012. Questi: ridurre la mortalità prematura entro il 2020; aumentare l'aspettativa di vita nella Regione; ridurre le disuguaglianze di salute; migliorare il benessere della popolazione; garantire l'accesso universale e il diritto al livello più elevato possibile della salute; stabilire degli obiettivi e dei traguardi ...>>>

venerdì 14 settembre 2018

MANCA DIALOGO TRA SANITA' PUBBLICA E PRIVATA. A GRAVINA UN CENTRO RADIOLOGICO PRIVATO ACCREDITATO

Gravina Live - A Gravina in Puglia esiste un centro radiologico con una Tac e una Risonanza Magnetica in grado di effettuare prestazioni a pazienti obesi fino a 200 kg. Solo che si tratta di un centro privato e accreditato." Lo scrive in una nota inviata in redazione il presidente del gruppo regionale Direzione Italia/Noi con l’Italia, Ignazio Zullo invitando il presidente e assessore alla Sanità, Emiliano, a fare una mappatura delle strutture e informare i pugliesi. "La storia di Luca - spiega Zullo - mi ha davvero lasciato l’amaro in bocca: non solo per la morte del quarantenne obeso al quale la Sanità pubblica non ha saputo dare una pronta risposta, ma perché è la dimostrazione del mancato dialogo e collaborazione fra la Sanità pubblica e quella privata...>>>

giovedì 13 settembre 2018

POLL INDICATES QUEBECERS ARE OPEN TO MORE PRIVATE HEALTH SERVICES

Toronto Star - Talking about private health care in Quebec is still relatively taboo — especially on the campaign trail — but a new Leger poll indicates Quebecers are seemingly more open than politicians to discussing the idea.
Seventy per cent of respondents said they welcomed more access to medical services offered by private companies — as long as they don’t have to pay out of pocket.
Moreover, 42 per cent of respondents said they agreed with the proposition that the Quebec government allow private companies to run public hospitals, compared with 44 per cent who were opposed. The remaining 14 per cent did not know or refused to answer.
The Aug. 24-27 poll, commissioned by the right-leaning Montreal Economic Institute, surveyed 1,034 adult Quebecers who are part of Leger’s online database...>>>