martedì 18 giugno 2019

RBM-CENSIS: UN ITALIANO SU DUE PAGA LE PRESTAZIONI SANITARIE DI TASCA PROPRIA

La RepubblicaNel 2019 1 italiano su 2 (il 44% della popolazione) si è «rassegnato» a pagare di tasca propria una prestazione sanitaria senza nemmeno aver provato a prenotarla prima attraverso il SSN. Si tratta di un fenomeno che abbraccia tutte le fasce di reddito ma che penalizza in modo particolare i redditi medio-bassi ed i cittadini più fragili a livello sanitario. Questa la fotografia che ci ha consegnato il IX Rapporto RBM-CENSIS appena presentato a Roma in occasione del «Welfare Day 2019» e che si basa su una delle più grandi indagini mai condotta sulla sanità italiana, realizzata su un campione nazionale di 10.000 cittadini maggiorenni. "È chiaro che un sistema sanitario come il nostro che si dichiara orgogliosamente universalistico non possa più continuare a convivere con una necessità strutturale di integrazione «individuale» da pagarsi nel momento...>>>

lunedì 17 giugno 2019

URGENCES SANTÉ: N'HESITEZ PAS À VOUS RENDRE DAN UN CLINIQUE!

Le Parisien - Trois millions de consultations gratuites sont réalisées chaque année aux urgences des cliniques privées. Mais ces dernières sont en sous régime : elles pourraient en faire le double.
Et nous! C’est un peu le cri d’alarme que pousse la Fédération de l’hospitalisation privée, la FHP, en réponse à la saturation des urgences à l’hôpital public. « Nous avons 126 services d’urgences répartis dans 85 % des départements français, rappelle Lamine Gharbi, le président de la FHP. Ils accueillent trois millions de patients par an, soit en moyenne une cinquantaine par jour. Nous avons la capacité d’en accueillir le double soit trois millions de plus pour désengorger les urgences hospitalières », insiste-t-il. Pourquoi alors si peu de recours aux urgences...>>>


venerdì 14 giugno 2019

SANITÁ, IN ITALIA ADESSO SI PAGA

L'Avvenire - Pagare o rinunciare a curarsi. Succede in Italia, al cuore di un sistema sanitario fondato sul principio sacrosanto di uguaglianza nell’accesso alle terapie. Che, con evidenza, sta scomparendo. Ricchi o poveri, settentrionali o del Sud, 20 milioni di italiani (per l’esattezza 19,6) sono costretti a mettere mano al portafoglio per le prestazioni sanitarie che non riescono più ad ottenere dal servizio pubblico. Una vera e propria emergenza sanitaria, sostanziata da liste d’attesa invalicabili o addirittura chiuse che negano i tanto dibattuti Livelli essenziali di assistenza (Lea) a un italiano su tre. È solo l’inizio. La fotografia scattata dal IX Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata è quella di una popolazione sola davanti alla malattia: la spesa privata è salita a 37,3 miliardi...>>>

giovedì 13 giugno 2019

WILL HEALTH CARE'S IMMEDIATE FUTURE LOOK AT LOT LIKE THE RECENT PAST?

American Enterprise Institute - More public-sector funding, but more private-sector delivery and administration, too. After two years of Republican control of the presidency and both houses of Congress, it seems appropriate to consider the paths health policy and health care markets will likely follow for the remainder of President Donald Trump’s term and beyond. 
Future political events will influence some of this path’s direction, but much of it will follow a trail already in place. A complete repeal and replace strategy for the Affordable Care Act (ACA) failed to garner sufficient Republican support in the Senate, but other administrative and legislative changes (e.g., the individual mandate, Cadillac tax, cost-sharing-reduction subsidies, risk corridor budget neutrality, Medicaid expansion, and insurance coverage requirements) have chipped away at pieces of Obamacare, and more efforts (e.g., association health plans, short-term insurance, and more permissive Medicaid waivers) are underway.1 Each Trump administration effort to alter various ACA provisions was cited by ACA defenders and critics alike as a potential...>>>

mercoledì 12 giugno 2019

SANITA', DATI AL CENTRO DELLA NUOVA GOVERNANCE DIGITALE: ECCO L'UNICA INNOVAZIONE POSSIBILE

Agenda Digitale - Proprio quest’anno l’Osservatorio Innovazione digitale in sanità del Politecnico di Milano ha indicato una strada diversa dal passato. L’Innovazione digitale in sanità passa da due paradigmi: il connected care e il cittadino al centro. Ma cosa significa questa scelta per la governance del nuovo welfare sanitario?
La domanda è tutt’altro che banale, perché portando questi due paradigmi alle estreme conseguenze si ribalta completamente una cultura digitale durata trent’anni in sanità e non soltanto in questo ambito. La tesi sostenuta dal politecnico è nota. La rivoluzione demografica (nel 2050 il 35% della popolazione sarà composta di over 65) porta a uno straordinario incremento di domanda di servizi per la salute, anche per motivi di...>>>

martedì 11 giugno 2019

PRIVATE AND PUBLIC HEALTHCARE IN SWEDEN: THE DIFFERENCES EXPLAINED

The Local Sweden - In Sweden, there’s the country’s own equivalent of the UK’s NHS, with treatment that’s looked after by each county council and tax-funded. Consultations at your local healthcare clinic (vårdcentral) with a primary care doctor or a specialist in Sweden aren’t free of charge, but are heavily subsidised by each individual county.
Here’s where it gets a bit complicated. There’s no hard-and-fast rule around where you find public and private healthcare in Sweden -- often you’ll see them working out of the same centre. Some clinics are run independently but have an agreement with the region and receive funding from the local county. For example, at Sophiahemmet, an independently-run hospital in Stockholm, 40 different care providers operate across the institution....>>>

lunedì 10 giugno 2019

SPERA (GE HEALTH) : GARE ATTUALI NON GARANZIA DI ECCELLENZA

Il Sole 24 Ore - Per Antonio Spera, amministratore delegato di Ge Healthcare Italia, "sicuramente se parliamo di sistema pubblico di acquisto di tecnologie sanitarie innovative possiamo certamente parlare di modelli che negli ultimi anni si sono spinti sempre di più verso la centralizzazione, gare regionali e addirittura gare nazionali, che hanno dato risultati in termini di risparmio di spesa" ma "non necessariamente sono riusciti a far raggiungere alle strutture sanitarie gli obiettivi di eccellenza clinica". 
Lo ha detto a margine del convegno "Valore strategico del procurement per l'innovazione in sanità" organizzato da Ge Healthcare. Le recenti gare per l'acquisto di apparecchiature in modalità 'pay per use'....>>>