venerdì 2 dicembre 2022

• Priorità e efficacia: come fare la "cosa giusta" per il call center della vostra struttura sanitaria

CLINIC NEWS -  Roma  - (redazione) -  Il call center di una struttura sanitaria privata è un sistema molto complesso. La sua funzionalità dipende da un numero notevole di varianti. C'é la componente rete telefonica con diverse tipologie di linee. Va ad esempio considerato il modello del centralino. Poi, quante sono le linee in rapporto al numero di operatori addetti? Quando giornalmente si verificano i picchi di chiamate e arrivano telefonate contemporanee, con telefoni e operatori tutti occupati, chi chiama inevitabilmente viene messo in una lista d'attesa. Una coda che però non può essere infinita, e che comunque genera lunghe attese (talvolta anche la caduta della linea), etc.... In una situazione del genere è anche importante la capacità degli operatori di chiudere le prenotazioni in un tempo non troppo lungo. Ma come affrontare la situazione? Quali problemi risolvere prima? Come individuare le soluzioni giuste?... >>>

giovedì 1 dicembre 2022

• Welfare Sanità, assistenza più efficace se a fianco del pubblico c'è il privato.

IL MATTINO  -   Napoli   -  (Marco Barbieri) - Non per sostituire il Sistema sanitario nazionale (Ssn) nelle sue 21 varianti regionali, ma per evitare che le sue prestazioni, sebbene formalmente garantite, risultino inaccessibili. «Il problema delle liste d’attesa causa numerose rinunce a visite specialistiche, soprattutto nel Centro-Sud del Paese, dove il ruolo dei Fondi sanitari integrativi è più limitato». Così Giovanna Gigliotti, ad di UniSalute, che ribadisce una tesi consolidata in linea teorica, ma ancora praticata da una minoranza del Paese. Una minoranza consistente – sono ormai oltre 15,6 milioni gli italiani iscritti ai Fondi – ma pur sempre una minoranza. La spesa sanitaria privata nel 2021 ha superato 41 miliardi di euro, rappresentando più del 24% dell’intera spesa degli italiani per la salute...>>>

martedì 29 novembre 2022

• ‘Betting against the NHS’: £1bn private hospital to open in central

Photo: Graeme Robertson/The Guardian
THE GUARDIAN
Londra  - (Julia Collewe) - US-owned Cleveland Clinic London is in talks about providing care for NHS patients but critics fear moves to two-tier health system new 184-bed private hospital is about to open in London, the second-largest in the capital, where patients will enjoy views of Buckingham Palace and will be treated by doctors understood to be paid up to £350,000 a year. 
It provides a stark contrast with the NHS, which is buckling under the strain of record waiting lists, backlogs for cancer care and routine operations and a resurgence of Covid cases that is putting pressure on wards and staffing... >>>

lunedì 28 novembre 2022

• Cappellacci (FI): "Non penalizzare la sanità privata accreditata"

ASKANEWS Roma 
- (redazione) - "La sanità privata accreditata dalla 
pandemia ad oggi   ha dimostrato grande capacità gestionale, non deve essere penalizzata", lo ha detto oggi Ugo Cappellacci, presidente della commissione Sanità della Camera, intervenuto in un The Watcher Talk dedicato alla sanità, alla presenza di Barbara Cittadini, Presidente nazionale dell'Associazione italiana Ospedalità Privata (Aiop), Marta Schifone, deputata FdI componente della Commissione Affari sociali alla Camera, ed Elena Murelli, senatrice della Lega e componente della Commissione Sanità al Senato... >>>

venerdì 25 novembre 2022

• Call-center. Soluzioni adeguate, inefficaci, innovative

 CLINIC NEWS -  Roma  - (redazione) - “La porta del business”. Se volete, la definizione, qualora attribuita al desk telefonico, può apparire un po’ pomposa, ma descrive un fatto incontrovertibile. Attraverso il centralino di una struttura sanitaria privata, passa oltre l’80% delle prenotazioni e quindi una più che considerevole fetta del business dell’azienda. Ovviamente un poliambulatorio, e ancor più una clinica, è un struttura estremamente complessa, ed ognuna delle sue sezioni presenta attività e problematiche così differenti una dalle altre, che gestire questo tipo di struttura richiede non poco impegno e una dose non indifferente di competenze. 

Ma torniamo al desk telefonico che, ovviamente, non è sempre in cima ai pensieri di chi deve far funzionare un centro sanitario così articolato. Questa forse è una delle componenti che concorrono all’adozione di soluzioni non sempre ottimali. Ne abbiamo già parlato su queste pagine e le scelte che le strutture fanno per dedicarsi ad aumentare l’efficienza del sistema desk telefonico/operatori addetti in merito, sono semplificando essenzialmente tre. 

Una delle opzioni è la conservazione del proprio desk telefonico interno, integrandolo con un gestore delle telefonate entranti. Come ad esempio, la scelta di KeepCall della Theles di Roma, consente di mettersi in sinergia sia con soluzioni tecnologiche avanzate che con l’attività di un contact-center specializzato, come pure con l’utilizzo di una piattaforma informatica che permette una serie di analisi, di controlli, di statistiche che consentono un approccio sistemico alla situazione generale della comunicazione...>>>

giovedì 24 novembre 2022

• Per una sanità più efficiente serve il modello europeo

CORRIERE DELLA SERA
Milano  - (Giuseppe Lauria Pinter) -  Il nostro problema è l’età media dei medici più che la loro carenza. In Germania e in Francia l’integrazione tra pubblico e privato riduce la spesa individuale e le liste d’attesa. Una questione di cui molto si parla è la mancanza di medici nel nostro Paese [...] l’Italia ne ha tanti quanti altri Paesi Europei, circa 400 per 100.000, cioè solo il 10% in meno di Germania, Spagna, Svizzera e Svezia, ma il 20-30% in più di Francia, Olanda, Finlandia e Regno Unito. Una classifica guidata dalla Grecia che ne ha il 50% in più di noi [...] Negli ultimi 10 anni i nostri medici di famiglia sono diminuiti del 7% circa e oggi sono 80 per 100.000 abitanti contro i 100 in Germania e i 140 in Francia. Le ragioni sono molteplici, dalla scarsa valorizzazione della scuola di specialità (retribuita meno delle altre) alla percezione di una sottoqualificazione professionale. Solo il 2% degli specialisti lavora negli ambulatori pubblici del territorio e non in Rete con gli ospedali, privi quindi un confronto professionale continuo. Meno del 35% lavora in ospedale rispetto al 50% della Germania e 65% della Francia, dove il rapporto ospedali per 100.000 abitanti è da 3 a 4 volte superiore al nostro. Ma l’aspetto importante è che negli ultimi 10 anni il numero di medici ospedalieri in Germania è aumentato del 22% e in Francia del 12%, mentre in Italia di meno del 6%... >>>









mercoledì 23 novembre 2022

• Manovra, sanità privata: "Bollette +400%, non possiamo spegnere Tac e Pet"

ADN KRONOS Roma  - (redazione) - "La situazione è drammatica e 
può 
diventare insostenibile in breve tempo se non si interviene in maniera risoluta. Le bollette, in molti casi, sono aumentate anche del 400%. Negli ultimi due anni i costi dell’energia elettrica delle strutture sanitarie e socio-sanitarie sono aumentati di circa 3 volte e quelli del gas di 4,7 volte. La componente di diritto privato eroga il 28% di tutte le prestazioni e i servizi ospedalieri resi alla popolazione dal Servizio sanitario nazionale (Ssn) e, in questa situazione, il rischio è di doverli fortemente limitare, se non addirittura interrompere". Così all'Adnkronos Salute Barbara Cittadini, presidente nazionale di Aiop, Associazione italiana ospedalità privata... >>>